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lunedì 23 agosto 2010

Note di fine estate


Questa estate sono accadute tantissime cose. E tantissime ne accadranno a breve. Questo è il momentyo che più non tollero dell'anno, il rientro dalle vacanze, soprattutto se sono state splendide e mai scontate. Ho capito che nella vita ci sono persone di cui davvero non puoi fare a meno, e che il destino birichino ci fa incrociare con nuove persone che ci cambiano la vita. Questo acacde grazie al lavoro, grazie agli interessi, all'amore. E sapere di amare una persona e di esserne il punto di riferimento ti illumina la vita. Come allo stesso tempo trovare una nuova vera amicizia e sapere di essere il suo punto di riferimento, anche questo ti riempie la vita. E vedere tua sorella crescere e diventare magnifica ancora di più di quanto già non lo fosse, mi fa brillare il cuore. Sono giunta allo stesso modo alla conclusione di quanto stare lontano dal computer faccia bene un pò a tutti. Di quanto le realtà finte di tanti social network stanno creano e ritrovando amicizie, anche per me, ma stanno distruggendo relazioni e comunicazione personale. E dopo un mese senza connessione se non per pochi minuti, mi rendo conto di quanto mi sia mancato scrivere i miei pensieri. E di quanto dobbiamo tutti ritrovare il modo di darci il tempo, per noi stessi. Stiamo costruendo e distruggendo, e le relazioni personali rimangono l'unico ponte. Parlare con l'amica, veder ridere mia sorella con gli amici, passeggiare e dormire 'a cucchiaio' con l'amore della vita sono il miglior social network mai inventato. E la fine dell'estate è un momento di passione per chi ha la fortuna di averla presente nella vita, e motivo per cercarla per chi ancora non l'ha trovata. Ma anche di ricordarsi quale è la vita vera, perché i sogni sono belli, ma vivere una realtà da sogno è ancora più speciale. Viviamo la vita, nelle piccole e grandi cose, e teniamoci stretto ciò che amiamo davvero.

martedì 18 maggio 2010

As Soon As Possible, L'accellerazione nell'era moderna


Oggi sono stata all'inaugurazione della mostra presso il Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, a Palazzo Pitti, la cui direttrice è la magnifica Franziska Nori. Prima di tutto c'erano moltissime persone. Veramente molte, segno buono, vuol dire che c'è interesse e attrattiva. Inoltre la mostra è estremamente interessante. Viene affrontata la tematica della cosidetta high speed society, il modello di vita caratterizzato dalla rapidità della comunicazione. Sono esposte opere di artisti contemporanei che affrontano i temi del tempo, della velocità, dell'accellerazione o di una reazione contraria a tutto ciò. Sono messe in mostra le forti contraddizzioni della nostra società, che ci spinge a stare al passo con la velocità, rendendoci immobili. Videoperformance, lo straniamento dell'uomo moderno, con la sua costruzione di una settimana di otto giorni, o l'orologio costruito da operai in tempo reale, scontro tra tempo umano e naturale.
Tra gli artisti:
Reynold Reynolds
Marzia Migliora
Arcangelo Sassolino
Michael Sailstorfer
Tamy Ben-Tor
Marnix de Nijs
Mark Formanek

Quindi, se pianificate una visita, fate un salto anche qua.

venerdì 15 gennaio 2010

The Sartorialist e Garance Dore' in Florence



Oggi in centro, dopo i vari giri cultirali per il corso, la mia vena più modaiola non ha resistito al richiamo di incontrare due beniamini del blog: Scott Schuman e Garance Doré, due dei miei autori preferiti di blog sulla moda. Loro fotografano le persone. E questo mi piace da impazzire. Persone come noi, persone, speciali, persone stravaganti. E visto che non capita spesso di averli a Firenze, e soprattutto insieme, dato che sono anche una coppia vera, dovevo per forza non mancare. Ed infatti munita del mio bel libro da far autografare, zac, autografo e foto, please! Quindi condivido con voi tutti le foto e l'autografo, ne sono molto soddisfatta! E poi una guida-personal shopper deve stare al passo con i tempi! Bisous

Here come the pictures I was so lucky to have with Scott Schuman and Garance Doré, authors of their amazing blogs. It was a pleasure to have his book signed, it was just great they were in Florence! I am so glad I met them. Thank you so much!

lunedì 28 settembre 2009

New York New York


Nonostante io adori l'Italia, e Firenze in particolare, io mi sento a casa mia un pò ovunque durante i miei viaggi. Mi basta quei due tre giorni e mi sento parte di una nuova città. Quest'anno, per la seconda volta, sono tornata dalla mia beloved New York! Era dal 2006, anno in cui per un mese New York è stata la mia casa e dove ho lavorato. Questa volta sono andata come turista, e mi ha quasi fatto effetto! Mi sembrava di essere scesa sotto casa, in realtà avevo volato 9 ore sull'oceano...Per me i viaggi sono il miglior incentivo per lavorare, anche d'estate o nei fine settimana, adesso e mentre studiavo all'università. Posso risparmiare su altre cose, ma viaggiare è sempre stato il mio sogno, far decollare il mio spirito libero e farlo atterrare in terre straniere. Un omaggio ai luoghi che ho visitato, Londra, Parigi, Madrid, Salamanca, New York, Santorini, Formentera, Corsica, Sardegna, Roma, Milano, Bari, Taranto, Venezia, e...Firenze, e spero di non fermarmi qui!

martedì 22 settembre 2009

Serendipity

Ogni tanto mi piace fare un break e parlare di moda. Una moda tutta mia personale, forse. Ma mentre aiutavo la mia colleghina stilista a cercare le foto per la collezione, questa mi è piaciuta particolarmente. E cercavo tutt'altro. (Questo si chiama serendipity, by the way). Ma questa foto mi ha ispirato bellezza, passione e essere birichini ogni tanto, giocando a nascondino, con gli altri, ma anche con noi stessi. E lasciarsi andare ogni tanto alle vere bellezze della vita, ai veri piaceri che ci circondano e ci appassionano. Questa immagine mi lascia pensare a mondi lontani, fiabeschi, mi rimanda a Parigi, città bellissima, e mi fa pensare ai viaggi che vorrei fare, o che ho già fatto e vissuto. Tutto avvolto da una nuvola di profumo, che ricordi momenti vissuti, momenti immaginati. Quante cose si possono vedere attraverso un'immagine, come fosse un balcone a cui affacciarsi e curiosare di sotto nei cassetti della nostra vita.

lunedì 7 settembre 2009

Parlare con il cuore, prima che con la mente


Come futura guida dicono che prima di parlare di concetti si dovrà parlare con il cuore. E io ieri sono rimasta estasiata davanti ad una delle opere più toccanti di Michelangelo. La Pietà Bandini.
Sarà che io adoro Michelangelo, la sua personalità intricata, complessa, contraddittoria di tormento e estasi, o di agonia e estasi, detto all'americana. Ma il risultato è una immensa emozione davanti ad un'opera che mi ha suscitato compassione, e riesce a trasmetterti il dolore di un momento tragico. Credo potrebbe quasi essere l'ispirazione per recitare una scena di teatro dove viene richiesta una profonda commozione. So solo che sono rimasta bloccata davanti alla Pietà per molto tempo. E sarà che io adoro il marmo, materia da amore-odio, bianca, color crema, vaniglia, i colori che adoro e di cui mi vesto, tra l'altro. E' un incontro materico tra arte e passioni personali, un'emozione davvero profonda che pervade l'animo, e sapere che tale opera è frutto del tormento dell'artista verso una madre che non ha mai conosciuto, di cui non conosce il volto, e che quindi non riesce a rappresentare. Un non-finito, come il rapporto con la madre, un non-iniziato, direi io. Il soggetto è soggetto a molteplici interpretazioni, io ho fornito la mia, personalissima, perché vorrei toccare al cuore, allo spirito, e indurre a riflessioni, lasciare un segno nelle persone, un segno indelebile e che suscita passione.

Immagini: www.scultura-italiana.com

lunedì 6 luglio 2009

L'Italia di 'ciò che è mio è di tutti'

Fino a prova contraria l'ho scritto io lo scorso anno, ed è andato online: http://www.elle.it/community/content/tu-di-elle/il-lavoro-e-eterno-finche-dura. Ma in Italia ciò che è mio è di tutti, ormai da anni, da prima che io nascessi. Certo, dovrei esserne lusingata, vedere il mio 'articolo', che poi non lo era, erano solo dei miei pensieri scritti (volontariamente, perché mi andava, vorrei sottolinearlo) ad un giornale online che mi piaceva, a cui ero abbonata nella versione cartacea, ma che mi ha un po' delusa, dato che le stesse parole, un anno dopo, sono uscite sul giornale cartaceo firmato da una anonima 'Giulia', che non sono io. Bene, è vero che non si dovrebbe guardare a queste piccolezze, ma nel mio piccolo mi è dispiaciuto, perché so che è così, me lo hanno ripetuto nella lezione sull'ufficio stampa: ''dovrete essere onorate di vedere un vostro articolo firmato da altri, vuol dire che era scritto bene''. Bene, così stanno le cose? Ma io non mollo nel pensare che un giorno la meritocrazia, al di là di un semplice 'pensiero scritto', che qui è sinonimo di un fenomeno più largo, verrà alla fine riconosciuta.

Immagine da http://www.fotosearch.it/IMZ001/szo0039/