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giovedì 23 settembre 2010

Passion will save the world



Cresciamo con dei precetti che spesso non vogliono o vogliamo toglierci. Ma io credo che solo la passione ci salverà. La passione per ciò che facciamo, per le persone che incontriamo. L’ignoranza ci sta rovinando tutti. Ci sta rendendo soli. Disillusi. Scontenti. Tornando a casa un ragazzo mi chiamava, Signora, Signora, e non mi voltavo. Poi invece l’ho fatto. Un ragazzo normale, come molti della mia età, nigeriano, e con delle bustine con su scritto: studio giornalismo, se potete, aiutatemi. Gli ho chiesto dove studiasse, a Londra, e aveva davvero dei documenti della sua scuola. Gli ho chiesto perché fosse qui. Da suo fratello, prima di tornare a Londra, che sta a Galciana, Prato. E abbiamo parlato in inglese. E gli ho chiesto come potevo aiutarlo. E gli ho dato dei soldi, ma a essere sincera, avrei voluto davvero dargli di più. Perché secondo me era tutto vero, sincero, gli si leggeva negli occhi. E io credo nel mio istinto. Poi quando mi ha ringraziata, mi ha augurato buona fortuna per il mio futuro, e mi ha toccato la spalla, come se avesse voluto infondermi una benevolenza secondo qualche rito del suo mondo. Un’esperienza breve, ma che mi ha dato tanto. Sono tornata giù, per contribuire ancora ai suoi studi, ma non c’era più. Spero che i suoi sogni si avverino. Vorrei poter leggere uno dei suoi articoli un giorno, e questo gliel’ho augurato. Leggerò mai davvero un suo articolo? Spero tanto di sì. E così saprò che non avrò gettato cinque momenti di emozione al vento.

mercoledì 25 agosto 2010

Tipi da spiaggia> Rolex e Postpay


Nella società contemporanea mi sorprende sempre più quanto noi giovani siamo ingenui e, per dirlo alla fiorentina, ‘bischeri’. Ci lamentiamo della crisi, ma non ci manca l’Iphone, vogliamo una casa, ma spendiamo i nostri soldi precari in bevute, oppure ci sono i tipi da spiaggia, come quello sulla spiaggia di Porto Rotondo, che faceva il bello e figo della spiaggia, con tanto di Rolex, e andava vantandosi per tutta la spiaggia delle sue conquiste, della fila di donne a cui non sapeva riparare, dei suoi guadagni e dichiarazione di redditi (ma avrà avuto forse 18 anni, quindi forse fresco di maturità). E orgoglioso mostrava il suo bel Rolex, oro giallo e oro bianco, originale secondo l’occhio attento del mio accompagnatore. E tutte le ragazze a fargli la corte, e lui, come il gallo nel pollaio, girando per la spiaggia urlando e scherzando, che quasi si prende una ‘sculacciata’ dalla ragazza trentenne di turno, alla quale Rolex & co. non facevano per niente gola, anzi, cercava solo un po’ di silenzio e sollievo dal 730 del ragazzo.
Ma la parte più bella è quella di quando il mio occhio curioso si intende di scrutare il ragazzo nei movimenti successivi alle conquiste, quando tira fuori il portafoglio, e si zittisce, e cerca, cerca i soldini per la bevuta, precisi precisi, e a quel punto mi cade l’occhio sull’oggetto del desiderio, la carta dei sogni: una PostPay. E allora rido, da sola in spiaggia, pensando alla mamma del ragazzo, che gli consegna la carta prepagata, e si fa le raccomandazioni di rito: ‘mi raccomando, stai attento, io ti ci metto i soldi, dopo quelli non ce ne sono più’. Lo so che una prepagata non identifica niente, e non discrimina, anzi, ne ho anche io una, ma mi ha fatto troppo sorridere questo tipo da spiaggia. ‘Aho, so’ bello, so’ bono, c’ho il Rolex e pure la Postpay’.

lunedì 23 agosto 2010

Note di fine estate


Questa estate sono accadute tantissime cose. E tantissime ne accadranno a breve. Questo è il momentyo che più non tollero dell'anno, il rientro dalle vacanze, soprattutto se sono state splendide e mai scontate. Ho capito che nella vita ci sono persone di cui davvero non puoi fare a meno, e che il destino birichino ci fa incrociare con nuove persone che ci cambiano la vita. Questo acacde grazie al lavoro, grazie agli interessi, all'amore. E sapere di amare una persona e di esserne il punto di riferimento ti illumina la vita. Come allo stesso tempo trovare una nuova vera amicizia e sapere di essere il suo punto di riferimento, anche questo ti riempie la vita. E vedere tua sorella crescere e diventare magnifica ancora di più di quanto già non lo fosse, mi fa brillare il cuore. Sono giunta allo stesso modo alla conclusione di quanto stare lontano dal computer faccia bene un pò a tutti. Di quanto le realtà finte di tanti social network stanno creano e ritrovando amicizie, anche per me, ma stanno distruggendo relazioni e comunicazione personale. E dopo un mese senza connessione se non per pochi minuti, mi rendo conto di quanto mi sia mancato scrivere i miei pensieri. E di quanto dobbiamo tutti ritrovare il modo di darci il tempo, per noi stessi. Stiamo costruendo e distruggendo, e le relazioni personali rimangono l'unico ponte. Parlare con l'amica, veder ridere mia sorella con gli amici, passeggiare e dormire 'a cucchiaio' con l'amore della vita sono il miglior social network mai inventato. E la fine dell'estate è un momento di passione per chi ha la fortuna di averla presente nella vita, e motivo per cercarla per chi ancora non l'ha trovata. Ma anche di ricordarsi quale è la vita vera, perché i sogni sono belli, ma vivere una realtà da sogno è ancora più speciale. Viviamo la vita, nelle piccole e grandi cose, e teniamoci stretto ciò che amiamo davvero.

martedì 18 maggio 2010

As Soon As Possible, L'accellerazione nell'era moderna


Oggi sono stata all'inaugurazione della mostra presso il Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, a Palazzo Pitti, la cui direttrice è la magnifica Franziska Nori. Prima di tutto c'erano moltissime persone. Veramente molte, segno buono, vuol dire che c'è interesse e attrattiva. Inoltre la mostra è estremamente interessante. Viene affrontata la tematica della cosidetta high speed society, il modello di vita caratterizzato dalla rapidità della comunicazione. Sono esposte opere di artisti contemporanei che affrontano i temi del tempo, della velocità, dell'accellerazione o di una reazione contraria a tutto ciò. Sono messe in mostra le forti contraddizzioni della nostra società, che ci spinge a stare al passo con la velocità, rendendoci immobili. Videoperformance, lo straniamento dell'uomo moderno, con la sua costruzione di una settimana di otto giorni, o l'orologio costruito da operai in tempo reale, scontro tra tempo umano e naturale.
Tra gli artisti:
Reynold Reynolds
Marzia Migliora
Arcangelo Sassolino
Michael Sailstorfer
Tamy Ben-Tor
Marnix de Nijs
Mark Formanek

Quindi, se pianificate una visita, fate un salto anche qua.

venerdì 15 gennaio 2010

The Sartorialist e Garance Dore' in Florence



Oggi in centro, dopo i vari giri cultirali per il corso, la mia vena più modaiola non ha resistito al richiamo di incontrare due beniamini del blog: Scott Schuman e Garance Doré, due dei miei autori preferiti di blog sulla moda. Loro fotografano le persone. E questo mi piace da impazzire. Persone come noi, persone, speciali, persone stravaganti. E visto che non capita spesso di averli a Firenze, e soprattutto insieme, dato che sono anche una coppia vera, dovevo per forza non mancare. Ed infatti munita del mio bel libro da far autografare, zac, autografo e foto, please! Quindi condivido con voi tutti le foto e l'autografo, ne sono molto soddisfatta! E poi una guida-personal shopper deve stare al passo con i tempi! Bisous

Here come the pictures I was so lucky to have with Scott Schuman and Garance Doré, authors of their amazing blogs. It was a pleasure to have his book signed, it was just great they were in Florence! I am so glad I met them. Thank you so much!

lunedì 28 settembre 2009

New York New York


Nonostante io adori l'Italia, e Firenze in particolare, io mi sento a casa mia un pò ovunque durante i miei viaggi. Mi basta quei due tre giorni e mi sento parte di una nuova città. Quest'anno, per la seconda volta, sono tornata dalla mia beloved New York! Era dal 2006, anno in cui per un mese New York è stata la mia casa e dove ho lavorato. Questa volta sono andata come turista, e mi ha quasi fatto effetto! Mi sembrava di essere scesa sotto casa, in realtà avevo volato 9 ore sull'oceano...Per me i viaggi sono il miglior incentivo per lavorare, anche d'estate o nei fine settimana, adesso e mentre studiavo all'università. Posso risparmiare su altre cose, ma viaggiare è sempre stato il mio sogno, far decollare il mio spirito libero e farlo atterrare in terre straniere. Un omaggio ai luoghi che ho visitato, Londra, Parigi, Madrid, Salamanca, New York, Santorini, Formentera, Corsica, Sardegna, Roma, Milano, Bari, Taranto, Venezia, e...Firenze, e spero di non fermarmi qui!

martedì 22 settembre 2009

Serendipity

Ogni tanto mi piace fare un break e parlare di moda. Una moda tutta mia personale, forse. Ma mentre aiutavo la mia colleghina stilista a cercare le foto per la collezione, questa mi è piaciuta particolarmente. E cercavo tutt'altro. (Questo si chiama serendipity, by the way). Ma questa foto mi ha ispirato bellezza, passione e essere birichini ogni tanto, giocando a nascondino, con gli altri, ma anche con noi stessi. E lasciarsi andare ogni tanto alle vere bellezze della vita, ai veri piaceri che ci circondano e ci appassionano. Questa immagine mi lascia pensare a mondi lontani, fiabeschi, mi rimanda a Parigi, città bellissima, e mi fa pensare ai viaggi che vorrei fare, o che ho già fatto e vissuto. Tutto avvolto da una nuvola di profumo, che ricordi momenti vissuti, momenti immaginati. Quante cose si possono vedere attraverso un'immagine, come fosse un balcone a cui affacciarsi e curiosare di sotto nei cassetti della nostra vita.